Parco Meraville

gatto-coccole.jpg
Pubblicato il 23 Ottobre 2017

Volete rendere il rapporto con il vostro gatto sempre più stretto? Farlo sentire pienamente soddisfatto del vostro affetto? Ecco dieci modi per coccolarlo.

1 – Il gratta-mento. La prima e fondamentale mossa quando non si conosce bene un gatto o ci si deve conquistare la sua fiducia. Come con un cane, gli fate annusare le vostre mani. Se passate il controllo, probabilmente si lascerà grattare brevemente la zona sotto il muso. In un secondo momento può darsi che solleva il muso socchiudendo beatamente gli occhi e vi lascia procedere al metodo successivo.

2 – Gratta-gorgiera. Si pratica andando a massaggiare con i polpastrelli la zona del “petto” del vostro micio. Se è un coccolone di natura gli piacerà. È una zona relativamente neutra per il gatto: non implica questioni di fiducia come pancia, gola, zampe né scatena subito reazioni dovute all’elettricità statica.

3 – La “strusciatina” laterale. È un correlato del gratta-musino e ad alcuni gatti piace particolarmente sentirsi accarezzare i lati del muso, vibrisse comprese, ma nel senso giusto. Se siete bravi e il gatto gradisce, si farà continuare ad accarezzare sui fianchi e, via via, verso la coda.

4 – Il frontino. Consiste sia nel colpetto di fronte alla mano che prelude al rollercoaster sia nel grattino, lievissimo, quasi un sussurro, che si usa fare all’attaccatura del nostro nasino e sulla fronte. Per piacere deve essere una carezza lievissima, un soffio. Ma il gatto non se lo fa fare da tutti giacché se socchiude gli occhi e si fa toccare il naso, si fida completamente di voi.

5 – Il rollercoaster. È l’altra modalità “di base” di interagire con il vostro gatto. Basterà che gli tendiate una mano con il palmo rivolto all’ingiù che sarà lui stesso a protendersi con la testa e inarcando la schiena in modo da mostrare il modo in cui accarezzarlo. Dalla testa alla coda in un’onda rocambolesca e poi di nuovo su e ripartire. Fino a che micio non si scoccia.

6 – Il grattino alla coda. Il rollercoaster può terminare in due modi: chiudendo a pugno la mano e accarezzando tutta la coda oppure con un grattino alla base superiore della coda che al gatto piace particolarmente.

7 – Il grattino alle orecchie. È quello che fa assumere al micio quella espressione di estasi, con gli occhi socchiusi e le fusa a tutto volume.

8 – Il massaggio alle zampine. Se lo lasciano fare solo se si fidano particolarmente di voi. Il massaggio alle zampine non piace a tutti i gatti, ed è una cosa parecchio soggettiva.

9 –  Il gratta-pancia. Anche questa è questione di fiducia, molta fiducia. La pancia dei gatti è territorio sensibile, vulnerabile. Da accarezzare con parsimonia, insomma, e solo fino a quando il gatto mostra di gradire.

10 – Il gratta-ascella. I grattini sotto le ascelle non piacciono a tutti i gatti. Comunque è da provare perché quando piace il gatto “impazzisce”.