Umarells (the original) al Meraville di Bologna

La creatività, secondo Annamaria Testa, pubblicitaria, sociologa e docente allo IULM, è un’attitudine peculiare, sebbene non esclusiva, degli uomini e consiste nel mettere insieme idee inedite e trasformarle in teorie e pratiche innovative.

Detta così sembra cosa seria e un po’ pallosa ma se, a titolo d’esempio, la applichiamo al caso di Danilo “Maso” Masotti, ecco che tutto si apre al sorriso e all’ironia. A cominciare dalla sua presentazione, un po’ “fuori binario”: agitatore culturale, blogger, scrittore, cantante rock, comunicatore e creativo, come si autodefinisce l’uomo che, oltre a tante altre cose, ha inventato gli Umarells, un concetto, prima che una categoria, inesistente prima di lui ma assai prolifico dopo di lui. Quindi occorre distinguere un prima di Masotti, p. M. e un dopo Masotti, d. M. Nell’a. M. la geografia umana, metropolitana e delle periferie, era vuota e desolata, spesso abbandonata e un po’ livida. Nel p. M. la voglia di fare si manifesta in un proliferare di cantieri che crescono sotto la vigile sorveglianza degli Umarells, gli agguerriti vecchietti bolognesi, di cui in un crescendo di osservazioni gli esperti individuano varie specie: dal semplice osservatore, specie di cantieri, Umarell, al Piccionnarel, con spiccato interesse ornitologico, al Montarell, con funzione istituzionale, all’Umarell bagnante e Umarell Scipione, più frequenti in estate, al Fumarell, che predilige appostamenti nell’abitacolo della sua vettura. Un tripudio di fenomeni “oltre il cantiere” secondi, per numero di eventi, solo al Fuori Salone del Mobile di Milano.

Secondo l’antropologo urbano che li ha scoperti, Danilo Masotti, la categoria sociale è in continua evoluzione grazie anche ad alcuni elementi che ne favoriscono lo sviluppo: il social not-work e la niu relis. La fenomenologia, evidenziata a Bologna, ha ben presto superato i confini cittadini e regionali, conquistando notorietà presso il milanese imbruttito, che vi ha dedicato un cortometraggio definitivo, ma evidentemente non esaustivo. Entrati di diritto nel linguaggio comune, provocando traumi ancora non sanati nella sensibilità degli esperti della Crusca, gli Umarells la fanno da protagonisti in quello pubblicitario grazie alla prima campagna adv di un’agenzia di Borgomanero, di fine 2018, con le sagome tutte schierate a rivestire un cantiere, che complice l’impossibile difesa del copyright continua a godere di citazioni e adattamenti in tutta Italia.

Dopo dodici anni di irresistibile ascesa, il primo libro che anticipa il fenomeno è infatti del 2007, a Bologna presso il cantiere di refurbishment del Parco Commerciale Meraville arriva la consacrazione social con un contest, su Facebook e Instagram, che invita a dare la caccia agli Umarells, The Original, in Bologna, qui trovate il regolamento https://parcomeraville.it/2019/03/13/umarellsmeraville/. A consacrare l’esito dell’indagine sociale, sabato 25 maggio, Danilo Masotti consegnerà premi e riconoscimenti ai partecipanti presso la nuova area food del Meraville e racconterà la sua visione urbana ricca di ironia e umanità.

Articoli Correlati