Mamme protagoniste anche grazie allo smart working.

Essere mamma al tempo del Covid 19 è un lavoro duro.  Anche in una città come Bologna dove la voce delle donne conta e sa farsi sentire. Qui, nel capoluogo emiliano, le mamme sono già smart, partecipano da tempo ad affollati gruppi di Facebook e Twitter, animano gruppi di genitori di WApp, si scambiano opinioni e indirizzi di specialisti, pediatri, palestre e parrucchieri (tra poco possiamo ritornare a scambiarci consigli vista l’imminente ri-apertura come ci ricordano gli amici di Mario Grimaldi del Meraville Shopping Park!).

Qui esiste una rete di sostegno che permette di conciliare lavoro, famiglia e vita e garantisce una buona work-life balance. Ma il Covid-19 è stato un tempo di costrizione dove la casa da rifugio è diventata un luogo di necessità, un salvavita per impedire alla pandemia di colpire sempre più duro. La casa è diventata aula scolastica, doposcuola, ufficio, cucina, palestra, sala giochi: tante destinazioni per un luogo sempre più ristretto. E per le mamme ha rischiato di trasformarsi in una vera trappola.

Soprattutto l’esperienza dello smart working si è rilevata un’arma a doppio taglio. Da un alto ha dimostrato alle aziende i limiti del mito del dipendente controllato ed esclusivamente presente “in loco” dall’altro ha fatto emergere la capacità di fronteggiare l’emergenza attivando piattaforme e portali di lavoro on line a dimostrazione del fatto che lavorare da casa è complesso, ma non impossibile. Tuttavia questo espone le donne con famiglia a una potenziale marginalizzazione. Proprio per questo, anche attraverso la stampa nazionale, si è sottolineato come lo smart working possa offrire l’opportunità per includere maggiormente gli uomini in una gestione più paritaria delle responsabilità. Questo grazie alla flessibilità che lo smart-working comporta e che potrebbe essere usata: 1) per ridurre le trasferte; 2) per lavorare per obiettivi lasciando libertà di quando e come portare a termine i compiti; 3) per migliorare nella condivisione delle informazioni all’interno delle società; 4) per rendere le riunioni più efficaci perché meglio preparate, meglio organizzate nei tempi e più brevi, 5) per godere di una leadership più inclusiva.

Durante questo tempo difficile, la creatività femminile non solo ha fatto fiorire balconi e terrazzi, dimostrando di coltivare bellezza a dispetto di ogni difficoltà, ma ha saputo trarre una lezione resiliente di saggio equilibrio tra tempo di lavoro, tempo di pianificazione, tempo di osservazione, tempo di riflessione, tempo di cura, tempo di amicizia, tempo di amore.
Domenica è la festa della mamma … Ricordatevi di trovare il tempo per un abbraccio!

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